Il libro di Nucci Brustia: un giallo finemente orchestrato che si distende tra indizi, intuizioni, memorie.
Percorsi di vite rincorse o subite, destini che turbinano attorno ad una figura che fino all'ultimo rimane celata.
Durante la lettura si prova un forte senso di coinvolgimento,
una sorta di prossimità agli eventi che si susseguono in scenari conosciuti, carichi di suggestione.
La trama, ricca di protagonisti e di molteplici vicende che si alternano negli spazi temporali, segue una logica diretta, pratica.
I personaggi sono descritti in modo accurato pure nei risvolti che illustrano
la loro personalità.
Regressioni e disgressioni consentono di comprendere i fatti narrati
e i momenti salienti delle storie di vita che hanno determinato i destini,
i comportamenti e le scelte dei protagonisti.
Il ritmo della lettura, veloce e costante, conduce all'epilogo dove ogni spiegazione sarà data, chiarendo gli indizi,
distribuendo le colpe e motivando i silenzi.
Ornella Benedetti
Buonasera signora Nucci,
desidero comunicarle che ho letto “Il segreto nell’acqua”.
Avvincente trama (l’intreccio è ancora più intrigante di “In nero”, interessante perché ambientato nella mia città (abito a Como), piacevole da leggersi per la proprietà espositiva e la ricchezza di lessico, quest’ultima non leziosa,
In particolare desidero congratularmi per la stesura del capitolo “Il lago accoglie Andrea con il suo segreto” (pag.157-158). Non so il tempo che ha dedicato a stendere queste due pagine, né come le ha concepite, riviste, limate.
Posso dire che sono quasi poetiche? Complimenti davvero.
Con vive cordialità
Ernesto Miragoli