
Stimato Fiorenzo Ballabio
Editore
ho l'abitudine di non leggere ma "studiare" ciò che viene espresso dall'antica
forma umana con la letteratura.
Nell'autopresentazione dell'autore Sergio Pozzi "marinaio del vento", mi sono trovato ad interessarmi ai Suoi lavori ODI e UN AMORE con TRE STAGIONI e UN CONTAGIO; senza dubbio rivelanti vivacità intellettiva e padronanza del lessico, esulanti dalle canonicità di stile comune (seppure sfiorando il criptico).
Secondo me, non "affonda" ciò che esprime e tratta le emotività come una pallina da "flipper" rimbalzando sul bersaglio dopo il primo trillo.
Stranamente per un italiano, è intenditore della controversa tauromachia.
NON dovrebbe però intervenire su temi drammatici che turbano l'intero globo terrestre con troppa inadeguata convinzione...che propagata potrebbe procurare danni agli "sprovveduti".
Tutto sommato, autore non prolisso e dispersivo come troppi quando non avendo nulla da dire, confondono i lettori con descrizioni somiglianti a manciate di borotalco gettate nel vento.
Sempre con stima
Gianfranco Scaletti